Regolamento Sezionale (art. 24 dello Statuto)

approvato dal C.D.S. il 19 maggio 2021

 

Per delega dell’Assemblea sezionale del 9 giugno 2021

 

ratificato dal C.D.N. il …………………… 2021.

 

 

COSTITUZIONE E SCOPO

 

Articolo 1

 

L’Associazione Nazionale Alpini (in seguito denominata ANA) è una associazione d’arma, fondata nel 1919, che opera anche nel volontariato, senza scopi di lucro, ha sede in Milano via Marsala 9.

La Sezione di Trieste dell'Associazione Nazionale Alpini (A.N.A.) costituita il 26 gennaio 1922 in base all'articolo 21 dello Statuto, ha sede in Trieste via della Geppa al civico n° 2.

Erede diretta delle Medaglie d’Oro Guido Corsi, cui si intitola, e Fabio Filzi, che nella Prima Guerra Mondiale, assieme a tutti gli Alpini giuliano-dalmati, hanno offerto la vita per il compimento dell’unità della Patria, nonché di quanti, tra i quali altre sei Medaglie d’Oro, in seguito sono caduti difendendola e perché l’Italia risorgesse;

Nel ricordo dei Gruppi perduti, che raccoglievano gli Alpini dell’Istria, di Fiume e di Zara ora dispersi in Italia e nel mondo, la Sezione ha il compito di realizzare direttamente ed attraverso i Gruppi, la vita dell’Associazione nelle sue varie manifestazioni, secondo gli scopi indicati nell’art 2 dello Statuto dell’ANA che, senza fini di lucro, si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri soci, riaffermando solennemente il proprio impegno a difendere in ogni circostanza i sacri interessi della Madrepatria su questo sofferto confine orientale.

Tutte le attività della Sezione sono compiute senza fine di lucro, con assoluta gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti.

 

 

EMBLEMA DELLA SEZIONE

 

Articolo 2

 

L’emblema ufficiale della Sezione è il Vessillo, che deve essere conforme al modello statutario.

In ogni manifestazione in cui interviene il Vessillo, i componenti il Consiglio Direttivo Sezionale, (in seguito denominato C.D.S.), hanno il dovere di presenziare.

Lo svolgimento delle cerimonie avverrà secondo le procedure definite dal C.D.N. in apposita “libretta” (cerimoniale) allegata al Regolamento nazionale.

 

 

Articolo 3

 

Il Vessillo interviene a tutte le manifestazioni indicate come nazionali e sezionali nel calendario che il C.D.S. predispone all'inizio di ogni anno sociale.

L'intervento del Vessillo ad altre manifestazioni nei modi previsti dall'articolo 4 del Regolamento Nazionale per l'esecuzione dello Statuto, così come la designazione dell'alfiere, sono decisi di volta in volta rispettivamente dal Presidente sezionale e/o dal C.D.S. per la Sezione.  

La scorta del Vessillo è costituita dal Presidente, dai Vice Presidenti e dai membri del C.D.S. Quando, eccezionalmente, ciò non sia possibile il Vessillo è scortato da non meno di due Soci designati dal C.D.S..

 

 

AMMISSIONE A SOCIO

 

Articolo 4

 

La domanda di ammissione a Socio, ai sensi dell’art 4 dello Statuto, è redatta nella forma di autocertificazione su modulo “tipo” predisposto dalla sede nazionale.

Con la sottoscrizione della domanda di ammissione il Socio dichiara di aver letto e di accettare, senza riserva alcuna e ad ogni effetto, lo Statuto nonché i Regolamenti Nazionale e Sezionale.

In particolare il Socio si obbliga ad astenersi da qualsiasi azione od iniziativa che possa contrastare con le finalità dell'A.N.A., con speciale riferimento alla propaganda di carattere personale, commerciale, partitica nonché all'uso del nome e dei simboli dell'A.N.A. o delle Truppe Alpine per gli scopi di propaganda anzidetta.

Quanto sopra è riportato nel modulo della domanda di ammissione.

L’ammissione dei Soci è deliberata dal C.D.S. su parere favorevole della Giunta di Scrutinio.

Unitamente alla tessera associativa, la Sezione consegna al nuovo Socio le copie dello Statuto, dei Regolamenti Nazionale e Sezionale.

Un Socio dimesso per morosità, per venire riammesso, dovrà nuovamente presentare domanda di iscrizione.

La decisione di rigetto della domanda di ammissione deve essere motivata. Decisione e motivazione devono essere comunicate all’aspirante socio per iscritto. Contro la decisione di rigetto è ammesso il ricorso del richiedente al CDN.

Solo i Soci hanno diritto di accedere alle cariche sociali.

 

 

Articolo 5

 

Quanti non siano in possesso dei requisiti di cui all’art. 4 dello Statuto sono iscritti alla Sezione senza la qualifica di socio, con la procedura di cui all’art. 4. Essi vengono iscritti quali Aggregati e quali “Amici degli Alpini”.

In particolare è escluso che essi possano avere la tessera sociale ordinaria dell’A.N.A., portare il cappello alpino, salvo ne abbiano altrimenti maturato il diritto. Pur non avendo la qualifica di socio ordinario, sono tenuti al rispetto del presente Regolamento, dello Statuto e del Regolamento Nazionale. La loro attività è limitata all’ambito della sezione: qualunque loro iniziativa deve esser preventivamente approvata dal C.D.S.

Su proposta del CDS, l’Assemblea Sezionale determina la quota annuale per gli Aggregati e per gli Amici degli Alpini. Tale quota dovrà essere uguale per entrambe le categorie.

La Sezione, ove il rapporto di fiducia, amicizia e collaborazione dovesse venire meno, può revocare l’iscrizione dell’Aggregato o dell’Amico degli Alpini in qualsiasi momento e senza particolari formalità, con semplice decisione del Consiglio Direttivo Sezionale.

 

 

Articolo 6

 

L’ammissione degli Aggregati è deliberata dal C.D.S. su parere favorevole della Giunta di Scrutinio. La decisione di rigetto della domanda di ammissione non deve essere motivata. L’Aggregato ha diritto a ricevere il periodico L’Alpino e le pubblicazioni della Sezione a cui appartiene. Ha diritto a frequentare le Sedi dell’Associazione Nazionale Alpini ed a partecipare alle attività associative.

 

 

Articolo 7

 

All’Aggregato che vanti un’iscrizione consecutiva di almeno due anni e che per tale periodo abbia fattivamente collaborato con la Sezione o con il Gruppo nelle attività associative, può essere riconosciuta la qualifica di “Amico degli Alpini”. La proposta sarà, poi, valutata dal C.D.S., previo parere della Giunta di scrutinio. L’eventuale decisione di rigetto della domanda per “Amico degli Alpini” non dovrà, necessariamente, essere motivata. L’opera per la quale l’aggregato dovrà aver prestato la sua collaborazione potrà riguardare una qualunque delle diverse attività associative. A mero titolo esemplificativo si indicano: la Protezione Civile, la gestione della sede sociale, il Coro della Sezione, le attività di recupero dei siti e della memoria storica, la stampa associativa, le attività culturali e divulgative, l’attività sportiva, la logistica.

Essi sono iscritti in un apposito albo sezionale quali Amici degli Alpini ed hanno il diritto di portare il copricapo e gli altri segni distintivi appositamente previsti - ed indicati nell’allegato (01) del Regolamento Nazionale - espressione della riconoscenza dell’Associazione per il lavoro svolto e di partecipare alle manifestazioni Nazionali, Sezionali e di Gruppo nel rispetto dello Statuto e del Regolamento Nazionale.

In particolare l’Amico degli Alpini e l’Aggregato si obbliga ad astenersi da qualsiasi azione o iniziativa che possa contrastare con le finalità dell'A.N.A., con speciale riferimento alla propaganda di carattere personale, commerciale, partitica nonché all'uso del nome e dei simboli dell'A.N.A. o delle Truppe Alpine per gli scopi di propaganda anzidetta.

Gli Amici degli Alpini non possono accedere a cariche elettive.

L’Amico degli Alpini ha diritto a ricevere il periodico L’Alpino e la pubblicazione della Sezione a cui appartiene.

Gli Amici degli Alpini hanno il diritto di frequentare i locali sociali. In tali locali i Soci, gli Amici degli Alpini e gli Aggregati delle altre Sezioni dell'A.N.A. sono sempre considerati graditi ospiti, così come gli Alpini in servizio.

 

 

Articolo 8

 

Chi intende volontariamente recedere dalla qualifica di Socio, Amico degli Alpini o Aggregato, oppure passare ad altra Sezione o Gruppo, deve inviare comunicazione scritta tramite lettera, posta elettronica normale o certificata o altro metodo di invio ritenuto valido dal C.D.S. al Presidente della Sezione.

In ogni caso sarà considerato decaduto l’iscritto che non avrà provveduto al rinnovo dell’iscrizione entro i termini stabiliti.

 

 

ORGANI SOCIALI SEZIONALI

 

Articolo 9

 

Ai sensi dello Statuto gli organi della Sezione sono:

  1. a) l'Assemblea dei Soci della Sezione
  2. b) il Presidente,
  3. c) il Consiglio Direttivo Sezionale,
  4. d) il Collegio dei Revisori dei conti,
  5. e) la Giunta di Scrutinio per l’esame delle domande di ammissione a socio,

Il presente Regolamento stabilisce inoltre i compiti degli altri organismi interni della Sezione di cui il C.D.S. si avvale per il raggiungimento degli scopi sociali.

 

 

ASSEMBLEA DEI SOCI DELLA SEZIONE

 

Articolo 10

 

L'Assemblea dei Soci è organo sovrano e delibera con pieni poteri sulle attività della Sezione.

Di tale Assemblea sarà redatto verbale corredato con i dati di cui all’art.25 dello Statuto

 

L’Assemblea è indetta:

  1. in sede ordinaria entro il 15 del mese di marzo di ogni anno, salvo deroghe per forza di causa maggiore;
  2. in sede straordinaria quando:
  • il Presidente della Sezione ed il C.D.S. lo giudichino necessario,
  • ne sia fatta richiesta scritta al Presidente da parte dei Revisori dei Conti,
  • ne sia fatta richiesta scritta al Presidente da almeno un quinto dei Soci in regola con il pagamento della quota sociale.

Tutte le richieste devono essere presentate per iscritto alla Segreteria sezionale che provvederà a norma dell’art 31 dello Statuto.

 

 

Articolo 11

 

L'Assemblea sezionale dei Soci (Ordinaria o Straordinaria) è convocata dal Presidente mediante avviso inviato a tutti i Soci tramite lettera, posta elettronica normale o certificata o altro metodo di invio ritenuto valido dal C.D.S. o con sistema equivalente che comporti l'obbligo di apporre il timbro datario sull'avviso, almeno 15 giorni prima di quello stabilito per la riunione.

L'avviso di convocazione contiene: data, ora e luogo dell'Assemblea, sia in prima sia in seconda convocazione, gli argomenti all'ordine del giorno, e, quando fra essi vi siano nomine a cariche sociali, l'elenco dei Soci che cessano dalla carica e di quelli che la conservano.

È vietata l’indicazione della voce “Varie” nell’ordine del giorno di convocazione dell’Assemblea; sono comunque nulle le proposizioni, la trattazione e le deliberazioni su argomenti non portati all’ordine del giorno.

 

 

Articolo 12

 

All'Assemblea Ordinaria hanno diritto di intervenire i Soci ordinari in regola con il pagamento della quota sociale dell'anno precedente.

 

Alle Assemblee Straordinarie hanno diritto di intervenire i Soci in regola con il pagamento della quota sociale dell'anno in corso.

 

I Soci intervengono alle Assemblee di persona o si fanno rappresentare, mediante delega scritta e firmata, da un altro Socio. Ogni Socio non può rappresentare per delega più di tre Soci.

 

 

Articolo 13

 

L'Assemblea Ordinaria dei Soci o dei Delegati della Sezione è convocata per:

 

  1. discutere e deliberare:
  • la relazione morale del Presidente della Sezione
  • il bilancio consuntivo e la relativa nota integrativa
  • il bilancio preventivo
  • la relazione dei Revisori dei conti
  • le relazioni delle varie commissioni sezionali
  • le quote sociali per l’anno successivo
  • altri argomenti all’ordine del giorno
  1. eleggere:
  • Il Presidente della Sezione
  • I Consiglieri Sezionali
  • I Revisori dei conti
  • I componenti la Giunta di scrutinio

L’Assemblea viene chiusa dopo aver esaurito le operazioni di voto e di scrutinio.

 
 

Articolo 14

 

L'Assemblea dei Soci, sia Ordinaria sia Straordinaria, è valida in prima convocazione quando siano presenti la metà più uno dei Soci.

In seconda convocazione, che può essere indetta anche un'ora dopo la prima, l'Assemblea è valida qualunque sia il numero dei Soci presenti; qualora però il numero dei partecipanti presenti o per delega sia inferiore al 20% degli aventi diritto, qualsiasi delibera dovrà essere presa a maggioranza dei 2/3 dei votanti.

L'Assemblea nomina un proprio Presidente al quale competono la verifica dei poteri e la regolarità del dibattito, un segretario e all’occorrenza tre scrutatori per il seggio elettorale.

Le votazioni avvengono di regola per alzata di mano.

Per le nomine alle cariche sociali e per le questioni riguardanti i soci (ordinari o aggregati) si deve procedere con votazione per scheda segreta.

In caso non fosse possibile procedere a una votazione in presenza, su delibera del C.D.S., può essere autorizzata una votazione online, a patto che il suo svolgimento sia avvallato da enti certificatori esterni.

 

 

Articolo 15

 

Il Presidente sezionale, viene eletto a maggioranza assoluta (50% degli aventi diritto più uno); nel caso in cui nessun candidato raggiunga la maggioranza prescritta, si procede immediatamente ad una votazione di ballottaggio a maggioranza semplice tra i due candidati che hanno avuto il maggior numero di voti.

Il mandato del Presidente dura tre anni ed è rieleggibile, senza limiti di mandato.

Tutte le altre cariche sociali sono elette a maggioranza relativa.

Sono eletti Consiglieri Sezionali i Soci che hanno ottenuto, nell’ordine, il maggior numero di voti. In caso di parità risulta eletto il candidato più giovane d’età.

Il numero dei Consiglieri eletti componenti il Consiglio, escluso il Presidente, è stabilito in 9 Consiglieri ed il loro mandato dura un triennio.

I Consiglieri non possono essere eletti per più di due volte consecutive alla stessa carica.

Qualora un Consigliere cessi dalle sue funzioni, per qualsiasi motivo prima di aver compiuto il triennio, qualora possibile subentra il primo dei non eletti, diversamente il suo posto resta vacante sino alla prima assemblea successiva; il subentrante acquisisce in ogni caso l’anzianità di carica del cessante.

Ogni anno decade e deve essere rinnovato un terzo del Consiglio Direttivo Sezionale.

I Revisori dei Conti, tre effettivi e due supplenti, ed i componenti della Giunta di Scrutinio, tre effettivi, durano in carica tre anni e sono rieleggibili senza limiti di mandato.

Qualora, per qualsiasi ragione, il Presidente cessi dalle sue funzioni oppure il numero dei Consiglieri si riduca a meno della metà, quelli rimasti in carica devono convocare un’Assemblea Straordinaria perché provveda nel primo caso alla elezione di un nuovo Presidente e, nel secondo caso, alla elezione di un nuovo C.D.S.

 

 

IL PRESIDENTE DELLA SEZIONE

 

Articolo 16

 

Il Presidente sezionale:

  1. ha la rappresentanza legale della Sezione in tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione,
  2. è il garante dell’applicazione nell'ambito della Sezione dello Statuto, del Regolamento Nazionale e di quanto disposto dal presente Regolamento Sezionale,
  3. convoca e può presiedere le Assemblee,
  4. provvede all’esecuzione delle deliberazioni delle Assemblee e del C.D.S.,
  5. nomina i due Vice Presidenti, tra i componenti del C.D.S., di cui uno con funzioni di Vicario, nel corso della prima riunione del nuovo C.D.S.
  6. presiede il Comitato di Presidenza,
  7. convoca e presiede il C.D.S.,
  8. è il responsabile del Nucleo di Protezione Civile della Sezione,
  9. partecipa di diritto al Comitato di Redazione del giornale sezionale,
  10. l) Presidente ha la firma di tutti gli atti della Sezione.

In mancanza del Presidente, il Vice Presidente Vicario lo sostituisce in tutte le funzioni.

In caso di comprovata necessità ed urgenza il Presidente, sentiti i due Vice Presidenti, può adottare ogni provvedimento necessario al perseguimento dei fini e obiettivi statutari; appena possibile, poi, ne riferisce al C.D.S. che è libero di confermare, modificare o di revocare detto provvedimento.

 

 

CONSIGLIO DIRETTIVO SEZIONALE E CARICHE SEZIONALI

 

Articolo 17

 

Il C.D.S. è composto dal Presidente e da 9 Consiglieri.

Il Consiglio Direttivo Sezionale detta le direttive generali per lo svolgimento della vita sociale, approva il progetto di bilancio consuntivo e preventivo da presentare all’Assemblea, propone, attua e regola le manifestazioni a carattere sezionale e provvede per il normale funzionamento della Sezione conferendo gli opportuni incarichi, disponendo all’uopo l’assunzione di personale in conformità alla normativa vigente.

Il Consiglio Direttivo Sezionale può delegare parte dei suoi poteri, per il normale andamento dell’Associazione, a un Comitato di Presidenza che dovrà comunque sempre riferire al C.D.S. quanto deliberato.

Il Consiglio Direttivo Sezionale può costituire apposite Commissioni, composte anche da Soci non facenti parte del Consiglio o da Amici degli Alpini e Aggregati, con compiti specifici di promozione e partecipazione ad esecutivi tecnici; il Presidente o comunque il Responsabile oppure il Coordinatore di dette Commissioni può essere scelto anche tra non Consiglieri sezionali; in questo caso essi potranno partecipare alle riunioni del C.D.S. senza diritto di voto ogni qualvolta lo ritengano opportuno o su specifica richiesta del Presidente sezionale.

Il C.D.S. è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, da un Vice Presidente (con precedenza al Vice Presidente Vicario) o, in caso d’indisponibilità degli stessi da un Consigliere designato dal Consiglio.

Il C.D.S. si raduna di norma presso la sede sociale, o in altra località designata, almeno una volta al mese, ad esclusione del mese di agosto.

Giorno e ora saranno comunicati agli interessati alla fine di ogni consiglio e riportata sul verbale della suddetta seduta. Eventuali convoche, in caso di urgenza, potranno avvenire anche telefonicamente, a mezzo posta elettronica o con altro equivalente mezzo di comunicazione.

In caso non fosse possibile un Consiglio Sezionale in presenza, su delibera del Comitato di Presidenza può essere autorizzato lo svolgimento del C.D.S. da remoto.

Possono partecipare alle riunioni del C.D.S., senza diritto di voto,

  • il Presidente Nazionale
  • il Consigliere Nazionale delegato dal C.D.N.
  • i Consiglieri ed i Revisori dei Conti Nazionali se scritti alla Sezione
  • gli ex Presidenti sezionali

nonché, qualora non fossero componenti del C.D.S., su invito del Presidente:

  • il Direttore del giornale Sezionale
  • il Responsabile del Museo
  • il Coordinatore dello Sport Sezionale
  • il Coordinatore della Protezione Civile
  • il Referente del Centro Studi
  • i Coordinatori delle Commissioni sezionali
  • il Cappellano sezionale
  • i Revisori dei Conti
  • i Componenti la Giunta di Scrutinio
  • il Tesoriere
  • il Segretario del Consiglio
  • il Segretario Sezionale

 

Il Presidente, o chi ne fa le veci, ha facoltà di invitare alle riunioni del Consiglio persone estranee al C.D.S. stesso, anche non iscritte, motivandone la ragione.

Alle riunioni del Consiglio hanno diritto di assistere – senza diritto di voto né di parola – tutti i Soci (ordinari e aggregati) salvo che, considerati gli argomenti da trattare, il Presidente non ritenga di tenere la riunione a porte chiuse.

La validità delle adunanze è data dalla presenza effettiva della metà più uno dei Consiglieri in carica.

Con provvedimento motivato, chi presiede il C.D.S. può sospendere l'esecutività di una delibera approvata al termine della relativa votazione, invitando il C.D.S. a un riesame. In tal caso la delibera sospesa è sottoposta a una nuova votazione nel corso della successiva riunione e, se la delibera fosse nuovamente approvata, il Presidente ha l'obbligo di eseguirla.

I processi verbali delle deliberazioni consiliari sono firmati dal Presidente o da chi ne fa le veci e dal Segretario del Consiglio e fanno prova legale.

Ogni Socio ha diritto di visionare i verbali di cui sopra. Ha altresì diritto di esaminare, previa autorizzazione del Presidente e alla presenza del Tesoriere, i documenti contabili.

 

 

Articolo 18

 

Il C.D.S., su proposta del Presidente, nomina fra i Soci della Sezione un Segretario del Consiglio e un Tesoriere.

Il Presidente, i Vice Presidenti, il Segretario e il Tesoriere costituiscono il Comitato di Presidenza, di seguito C.D.P.

Il Comitato di Presidenza coadiuva il Presidente nelle attività di gestione della sezione.

Il C.D.S., quando la Sede Nazionale lo richieda, nomina un Responsabile per i contatti con le diverse Commissioni Nazionali quali, ad esempio, il Centro Studi o la Commissione Informatica.

Nel caso in cui il Segretario e il Tesoriere non siano componenti del C.D.S. non hanno diritto di voto all’interno del Comitato di Presidenza.

Le scelte del Comitato di Presidenza sono prese a maggioranza di metà più uno dei voti e in caso di parità di voti, quello del Presidente ha la prevalenza.

L’organizzazione e il funzionamento della Segreteria della Sezione sono affidati al Segretario sezionale; compete al C.D.P., su proposta del Presidente, la scelta dello stesso, prioritariamente tra i Soci, nonché la durata del relativo incarico.

Inoltre il C.D.S. nomina tra i Soci e gli Amici degli Alpini:

  1. il Direttore del Giornale sezionale
  2. il Responsabile del Museo
  3. il Coordinatore dello Sport sezionale;
  4. il Referente del Centro Studi
  5. il Coordinatore della Protezione Civile
  6. i Responsabili delle Commissioni sezionali
  7. il Cappellano sezionale, che potrà essere scelto anche tra gli Aggregati.

Il C.D.S., quando la Sede Nazionale lo richieda, nomina un Responsabile per i contatti con le diverse Commissioni Nazionali.

 

 

Articolo 19

 

Il Comitato di Presidenza redige l'ordine del giorno della riunione del C.D.S. contenente l'elenco degli argomenti di discussione.

L'ultimo punto all'ordine del giorno è relativo alle comunicazioni del Presidente che non sia stato possibile per ragioni di tempo inserire nella lettera di convocazione.

Ogni Consigliere può proporre al Comitato di Presidenza le questioni che egli ritiene rilevanti per la vita associativa e, qualora queste siano soggette a deliberazione, ne sarà il relatore.

Il Presidente inserisce tali questioni nell'ordine del giorno della prima riunione possibile, tenendo conto del carattere di urgenza di ogni singola questione.

Il Presidente può disporre che in casi particolarmente delicati la votazione avvenga a scrutinio segreto.

Il Tesoriere ha il compito specifico di curare la corretta gestione finanziaria ed economica della Sezione, effettuando autonomamente le necessarie operazioni bancarie/finanziarie di natura ordinaria ed operando su esplicito mandato del C.D.S. per le operazioni di natura straordinaria.

Il C.D.S. tramite il Tesoriere in carica, dovrà annualmente provvedere alla stesura del rendiconto economico e finanziario (bilancio consuntivo con la eventuale relativa nota integrativa) e del bilancio preventivo.

Il rendiconto e il bilancio preventivo, previo esame da parte del Collegio dei Revisori dei Conti, che sarà tenuto ad esprimere il relativo parere scritto, dovranno essere approvati dall’Assemblea ordinaria entro il 15 del mese di marzo di ogni anno.

 

 

Articolo 20

 

Il Consigliere, il Revisore dei Conti effettivo o supplente e il membro della Giunta di Scrutinio che non interviene a tre riunioni consecutive, senza giustificato motivo, è considerato decaduto per rinuncia al proprio mandato.

 

 

Articolo 21

 

Coloro che sono ammessi a partecipare alle riunioni del C.D.S. hanno l'obbligo di mantenere il più assoluto riserbo sullo svolgimento dei lavori del C.D.S. Chi contravviene a tale divieto è sottoposto a provvedimento disciplinare.

 

 

ACCESSO ALLE CARICHE ELETTIVE SEZIONALI

 

Articolo 22

 

Tutti i Soci della Sezione hanno pari diritto a ricoprire qualsiasi carica sezionale.

Ogni carica Sezionale, è incompatibile con qualsiasi altra carica Nazionale.

 

 

Articolo 23

 

Come previsto dall’Articolo 8 bis dello Statuto, le cariche elettive politico-amministrative e cariche associative (Presidente nazionale, Consigliere nazionale e Presidente sezionale) sono incompatibili.

La candidatura a cariche politico-amministrative comporta, per il socio che riveste cariche associative di cui sopra, la contestuale decadenza dalla carica rivestita. Il socio che ricopre cariche politico-amministrative deve preliminarmente rassegnare le dimissioni dalle stesse per potere candidarsi alle cariche associative di cui al 1° comma.

Prima di formalizzare ufficialmente la propria candidatura ad elezioni politico – amministrative, chiunque ricopra la carica di Presidente sezionale deve dare le dimissioni scritte da detta carica.

Chiunque partecipi alle predette candidature, oppure accetti incarichi pubblici politico - amministrativi o cariche sindacali a livello nazionale, non può assumere la carica di Presidente o di Consigliere Sezionale per un periodo di almeno un anno a decorrere dalla data della mancata elezione o dalla cessazione dell'incarico. Tale data è comunicata con lettera indirizzata al Presidente.

Il mancato rispetto dell'obbligo di preventive dimissioni comporta, oltre all'immediata decadenza della carica, l'apertura d'ufficio di provvedimento disciplinare.

 

 

Articolo 24

 

Il Socio che intende candidarsi alla carica di Presidente della Sezione formalizza la propria candidatura con lettera indirizzata al Presidente depositata presso la Segreteria entro 30 giorni precedenti alla data in cui si svolgerà l’Assemblea sezionale.

 

 

Articolo 25

 

Le proposte di candidature alle cariche sezionali devono pervenire per iscritto alla segreteria sezionale entro 30 giorni precedenti l'Assemblea sezionale.

Per i Soci ordinari facenti capo direttamente alla Sezione, (solo per le Sezioni che prevedono l’Assemblea sezionale di tutti i soci ordinari) le proposte di candidature devono pervenire in segreteria pervenire per iscritto su supporto cartaceo o elettronico indirizzata al Presidente Vicario entro 30 giorni antecedenti l'Assemblea dei Soci.

La Segreteria verifica la conformità delle proposte di candidatura e le trasmette al C.D.S. e sarà all’ordine del giorno dell’ultima riunione del C.D.S. in carica.

Qualora alla Segreteria non pervengano entro i termini proposte in numero sufficiente, il Presidente, provvede con propria decisione scegliendo i candidati mancanti.

 

 

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

 

Articolo 26

 

I Revisori dei Conti, tre effettivi e due supplenti, sono costituiti in proprio Collegio ed eleggono un Presidente nel loro ambito entro quindici giorni dalla data dell'Assemblea che ha provveduto alle loro nomine.

Qualora si determinino vacanze di posto tra i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, subentra il membro supplente in ordine di voti ottenuti nella precedente Assemblea sezionale.

 

 

Articolo 27

 

I Revisori dei Conti hanno per compito la vigilanza continua della gestione economico-finanziaria della Sezione, devono accompagnare i bilanci consuntivi e preventivi annuali con una propria relazione all’Assemblea sezionale, esprimendo il proprio parere in merito.

 

GIUNTA DI SCRUTINIO

 

Articolo 28

 

La Giunta di Scrutinio è composta da due membri ed ha il compito di esaminare le domande di ammissione a Socio accertando i requisiti richiesti e di controllare che sulla domanda stessa siano riportate le notizie richieste per i nuovi Soci.

Le domande sono esaminate, normalmente, entro trenta giorni dalla presentazione e restituite alla Segreteria con la firma di almeno due membri della Giunta di Scrutinio. In caso di parere negativo ne precisa i motivi con nota da trasmettere al C.D.S. La Giunta di Scrutinio istruisce la pratica di accettazione dell'iscrizione di ogni singolo Aggregato verificando da chi è proposto e predisponendo, se necessario, una relazione scritta da sottoporre al C.D.S. per i provvedimenti di competenza. La mancata accettazione della domanda di iscrizione di un Aggregato non deve essere motivata.

Qualora si determinino carenze tra i suoi componenti, la Giunta di Scrutinio è integrata nella successiva Assemblea dei Soci, ed il nuovo eletto assumerà l'anzianità del sostituto.

La Giunta di Scrutinio provvede alle periodiche verifiche del repertorio dei Soci, Amici degli Alpini e Aggregati, e ne trasmette le evidenze alla Segreteria.

 

 

ANNO SOCIALE E BILANCI

 

Articolo 29

 

L’anno sociale per la Sezione coincide con l’anno solare.

Il Progetto di Bilancio consuntivo e preventivo deve essere approvato dal C.D.S. almeno venti giorni prima dell’Assemblea Sezionale Ordinaria e, unitamente alla relazione del Collegio dei Revisori, deve essere depositato presso la Segreteria della Sezione almeno dieci giorni prima dell’Assemblea, per consentirne la consultazione da parte dei Soci.

 

 

GIORNALE SEZIONALE

 

Articolo 30

 

Il giornale Ufficiale della Sezione è il periodico ”L’ALPIN DE TRIESTE ” (nel seguito indicato anche come "giornale sezionale").

L’Editore dello stesso é l’Associazione Nazionale Alpini, Sezione di Trieste la cui rappresentanza è a carico del Presidente Sezionale in carica.

La Sezione/Editore del proprio giornale non persegue fini di lucro.

Il giornale sezionale è distribuito agli iscritti in modalità digitale o, su richiesta, in forma cartacea.

Ogni copia viene pubblicata sul sito della Sezione all’indirizzo https://www.anatrieste.it

Agli iscritti che non abbiano provveduto, entro il 15 settembre al versamento della quota sociale annuale, verrà sospeso, a partire dal primo numero dell’anno successivo, l’invio del giornale sezionale se previsto in forma cartacea.

È facoltà della Sezione/Editore consentire l’invio del periodico, a titolo gratuito e in numero strettamente limitato, a destinatari diversi dagli abbonati sopra specificati.

Direttore Responsabile del giornale sezionale è nominato dal C.D.S. e partecipa alle riunioni del C.D.S.

Il Presidente sezionale partecipa alle riunioni del Comitato di Redazione (Art. 16 del presente Regolamento).

È compito del giornale sezionale concorrere all'attuazione degli scopi associativi indicati nello Statuto, e in particolare al rafforzamento dell'amicizia tra tutti gli iscritti favorendo lo scambio di opinioni e il dialogo, con piena autonomia discrezionale del Direttore Responsabile.

Il C.D.S. stabilisce le linee guida e la periodicità della pubblicazione del giornale sezionale.

Costituiscono inoltre organi del giornale sezionale, tutti nominati dal C.D.S., ai sensi dell’art. 17 del presente regolamento:

  1. il Direttore;
  2. il Comitato di Redazione.

Compete al Direttore costituire un Comitato di Redazione, proponendone i nominativi al C.D.S. per la formale nomina.

Gli eventuali introiti e i costi per la pubblicazione e per l'invio ai Soci del giornale sezionale sono inseriti in apposite voci del bilancio sezionale approvato dal C.D.S. all'inizio di ogni anno sociale.

 

 

MUSEO DEGLI ALPINI TRIESTINI

 

Articolo 31

 

Il Museo è parte integrante della Sezione, ed il suo patrimonio costituisce il vincolo indissolubile con la memoria di coloro che in armi hanno dato lustro alle tradizioni alpine che costituiscono le fondamenta della Sezione Stessa. I cimeli ed i documenti verranno conservati con cura e rispetto e se possibile valorizzati in apposite vetrine. I cimeli possono essere in parte di proprietà della Sezione ed in parte concessi in Comodato se provenienti da fondi privati.

Un inventario apposito ed una catalogazione saranno predisposti dal Responsabile del Museo e consegnati al Presidente assieme alla lista del materiale in comodato. Il Responsabile del Museo della Sezione è nominato dal C.D.S.

 

 

 

UNITÀ DI PROTEZIONE CIVILE

 

Articolo 32

 

Ai sensi dello Statuto è costituita in seno alla Sezione un’Unità di Protezione Civile, iscritta nell’apposito registro regionale riservato alle Organizzazioni di Volontariato od in altri registri previsti dalle leggi in materia.

Il Presidente Sezionale nomina, previo parere consultivo, non vincolante, del C.D.S. il Coordinatore di Unità di Protezione Civile e, di concerto con lo stesso, i Capi Squadra.

Fatte salve le norme regolamentari nazionali di protezione civile il Presidente sezionale è l’unico responsabile, mentre il Coordinatore ed i Capi Squadra o di Unità sono responsabili sotto un profilo tecnico operativo dei singoli settori.

Qualora non fosse Consigliere, il Coordinatore di Unità di Protezione Civile partecipa senza diritto di voto alle riunioni del C.D.S.

Non possono essere costituite altre Unità di Protezione Civile oltre a quella creata in ambito sezionale.

L’Unità non ha autonomia amministrativa ed è gestita mediante le apposite voci del bilancio sezionale (introiti e spese) approvato dal C.D.S. all'inizio di ogni anno sociale.

L’Unità di Protezione Civile è disciplinata dall’apposito regolamento e può essere gestita, in alternativa alla Sezione, per decisione del C.D.S

 

 

IL CORO DELLA SEZIONE

 

Articolo 33

 

L'attività del Coro deve fare riferimento agli scopi descritti nello Statuto.

Nell'ambito della Sezione è costituito il Coro Sezionale, dotato di proprio statuto, che ha la denominazione di "Coro A.N.A. Nino Baldi della Sezione di Trieste” il cui Responsabile cura i rapporti con il C.D.S. I rapporti tra la Sezione e il Coro Sezionale sono disciplinati da appositi regolamenti approvati dal C.D.S.

 

 

ATTIVITA’ SPORTIVE

 

Articolo 34

 

Nell'ambito della Sezione è costituito il coordinamento dei Gruppi Sportivi Alpini (G.S.A.) Il C.D.S. nomina all'inizio di ogni anno sociale il Responsabile delle Attività Sportive che cura i rapporti tra il C.D.S. ed il coordinamento dei G.S.A.

I rapporti tra la Sezione ed i G.S.A. sono disciplinati da regolamenti approvati dal C.D.S.

L’attività sportiva promossa direttamente dalla Sezione o svolta su programmi dell’A.N.A., è affidata ad una apposita Commissione presieduta da un Coordinatore.

Il Coordinatore presenterà al C.D.S. previsioni e resoconti dell’attività sportiva, per la relativa approvazione.

 

 

ATTIVITA’ CENTRO STUDI

 

Articolo 35

 

L’attività del Centro Studi è promossa direttamente dalla Sezione o svolta su programmi dell’A.N.A., è affidata ad una apposita Commissione presieduta da un Referente (vedere art.17 del presente Regolamento).

Il Centro Studi ha il compito di occuparsi di cultura alpina e di contatti e progetti con le scuole e tutto quanto persegue gli obiettivi dei punti a), b), c), d) dell’art. 2 dello Statuto.

Il Referente presenta al C.D.S. previsioni e resoconti dell’attività del Centro Studi, per la relativa approvazione.

 

 

SEDE DELLA SEZIONE

 

Articolo 36

 

L'uso dei locali della Sede, di proprietà privata e da questa messi a disposizione della Sezione tramite regolare contratto di affitto, è stabilito dal C.D.S.; il Presidente, d’intesa con il Comitato di Presidenza, attua tutte le azioni necessarie per la relativa gestione, avvalendosi di apposita Commissione nominata dal C.D.S.

Gli eventuali introiti e i costi relativi alla gestione ordinaria e straordinaria della Sede sono previsti nelle apposite voci del bilancio sezionale approvato dal C.D.S. all'inizio di ogni anno sociale.

 

 

SCIOGLIMENTO DELLA SEZIONE O DEI SUOI GRUPPI

 

Articolo 37

 

Fatto salvo quanto disposto dall’art. 38 dello Statuto Nazionale, lo scioglimento della Sezione è deliberato da un'Assemblea straordinaria dei Soci della Sezione stessa.

Per la validità di questa Assemblea devono essere presenti, personalmente o con delega, almeno i due terzi degli aventi diritto. La relativa delibera dovrà essere presa a maggioranza dei due terzi dei votanti.

Gli eventuali patrimoni e i materiali della Sezione, in caso di scioglimento, saranno devoluti alla Sede Nazionale.

 

 

MODIFICHE DEL PRESENTE REGOLAMENTO

 

Articolo 38

 

Il C.D.S. potrà proporre modifiche al presente regolamento. Le modifiche saranno valide dopo l’approvazione dell’Assemblea straordinaria dei soci della Sezione e la ratifica del Consiglio Direttivo Nazionale.

Ogni modifica regolarmente approvata dovrà essere portata a conoscenza degli iscritti con mezzi idonei.

 

 

DISPOSIZIONE FINALE

 

Articolo 39

 

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente Regolamento, e per quanto può essere necessario per l'interpretazione dello stesso, si richiamano le disposizioni dello Statuto e del Regolamento nazionale.

 

 

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