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Pellegrinaggio cima Valderoa

Sabato 30 agosto 2014 la Sezione A.N.A.Trieste,rappresentata dal Presidente Fabio ORTOLANI con genti...

Esercitazione "Falzarego 2014"

Si è svolta in data 17 luglio l’annuale esercitazione di fine corsi organizzata dal Comando Truppe A...

No men left behind

Freedom  for the Italian Soldiers - We don't forget our Brothers !!

  • Pellegrinaggio cima Valderoa

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Alpin de Trieste Aprile 2017

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E' online il numero di Aprile de l'Alpin de Trieste

copertina aprile17

Copertina dedicata in questo numero al Sacrario Militare di Redipuglia e all'interno del numero un inserto fotografico staccabile ( da pag. 11 a pag. 22 ) sul Cimitero Militare di Redipuglia negli anni venti.

A pag. 2 il resoconto sulla cerimonia presso la Foiba di Basovizza nel Giorno del Ricordo, manifestazione le cui presenze aumentano di anno in anno ( dalle poche decine di Alpini del 2005 agli oltre 500 Alpini del 2017, senza contare tutte le altre associazioni presenti... ma nonostante tutto non mancano i soliti,patetici, negazionisti .

A pag. 6 un pezzo di Dario Burresi dal titolo " Taljanski ratni zlocinci " ( italiani criminali di guerra ) ovvero un attenta analisi storica fondata sulle esperienze di chi , come il nostro compianto Presidente Egidio Furlan, operò sul territorio, atta a smentire alcune affermazioni propagandistiche che voglioni dipingere i soldati italiani del fronte orientale come dei criminali di guerra.

A pag. 8 il ricordo della"gloriosa fine del Reggimento Alpini Tagliamento" , resoconto che ci accompagna alla annuale cerimonia in ricordo di quel glorioso Reggimento che si tiene a Spignon di Pulfero in Agosto.

A A pag.11 " Gli Alpini visti da Kipling" , corrispondente di Guerra sul Fronte occidentale e su quello italiano dove nel 1917 conobbe gli Alpini e dai cui resoconti la stessa Regina Elisabetta d'Inghilterra , come Lei stessà dichiarò nell'ottobre 2000 in visita a Roma passando sotto il monumento all'Artigliere Alpino a Villa Borghese, conobbe e apprezzò le Truppe Alpine

A.pag. 23 Piero Chiapolino recensisce per noi il libro "Gariup Vincenzo - una delle 100.000 gavette di ghiaccio" scritto dal figlio Don Mario Gariup.

A pag.25 parliamo di "Cavalpini" , acronimo nato per scherzo quando si iniziò a parlare dell'eventualità che un reggimento di Cavalleria ( il Piemonte) venisse a far parte della Brigata Julia ma che poi ha assunto un significato misto di orgoglio nazionale e ammirazione dopo aver visto "sul campo" i Cavalpini sia in esercitazione dimostrativa che sopratutto alla luce degli ottimi risultati ottenuti agli ultimi CaSTA .

Prima del consueto "fieno in Baita" , purtroppo dobbiamo salutare un nostro Socio e amico, il "toscanaccio" Paolo Bartolozzi ha deppositato il suo zaino a terra ... la mia vita personale mi ha portato a vivere lontano dalla mia Sezione ma nelle rare occasioni in cui lo incontravo mi salutava dicendomi " eccolo qua. ogni volta che vedo un computer penso a te " con quell'accento toscano ad enfatizzare il mio "essere un nerd che vive di tecnologia" e non vi nego ghe aspettavo questo suo saluto nel quale ci leggevo un "bentornato bocia, anche se sei sempre via npn mi sono dimenticato chi sei e cosa fai ed è un piacere rivederti" ... Mi mancherai Paolo ora prendo il tuo saluto come un "passaggio di stecca" , da oggi " ogni volta che vedo un computer penso a te".

 

Il numero di Aprile è visualizzabile anche cliccando qui

Ultimo aggiornamento Sabato 15 Aprile 2017 08:03
 

Alessandro Tandura

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Alessandro-TanduraPochi mesi fa il comune di Paese (Treviso) ha cancellato il nome della via Palmiro Togliatti e l'ha ribattezzata via Alessandro Tandura, una Medaglia d'Oro al V.M. della Prima Guerra Mondiale.
Chi era costui?
Nato a Vittorio Veneto il 17 settembre 1893, basso di statura (diceva sempre di essere alto due centimetri più del Re!), ma di grandi sentimenti patriottici, Alessandro Tandura si arruolò volontario nell'Esercito Italiano, in fanteria, nel settembre del 1914. All'inizio di luglio 1915 in un combattimento sul Monte Podgora venne gravemente ferito ad un braccio. Pochi mesi dopo tentò di tornare al reparto, ma i medici lo rimandarono in ospedale, dove restò fino al maggio del 1916.
Tornato finalmente in servizio, frequentò il corso Aspiranti Ufficiali e divenne Sottotenente di Complemento. Ottenne la Medaglia di Bronzo la Valor Militare nella battaglia di Castagnevizza nell'estate del 1917.
Subì un nuovo ricovero in ospedale da dove uscì nel dicembre del 1917. Rinunciò ai sei mesi di convalescenza che gli erano stati prescritti, ma, a causa delle sue precarie condizioni di salute venne assegnato a compiti di retrovia, cosa che il suo ardente spirito gli impediva di accettare. Alla fine riusci a farsi assegnare al Reggimento d'Assalto "Fiamme Nere" con il quale partecipò valorosamente alle battaglie del Basso Piave benché non fossero ancora passati i postumo della recente malattia.
Durante un temporale nella notte tra il 9 ed il 10 agosto 1918, da un biplano scassatissimo e rabberciato alla meglio, si lanciò col paracadute nella zona di S. Martino di Colle Umberto (TV) dietro le linee nemiche per raccogliere informazioni sulla consistenza ed ubicazione delle truppe austro-germaniche. Da lì si trasferì rocambolescamente a raggiungere Vittorio Veneto, sede del comando della VI Armata austriaca, vivendo in una grotta.
Messosi in contatto con ufficiali italiani infiltrati in occasione di tentativi precedenti ed aiutato da familiari e conoscenti incluso un austriaco di etnia italiana addetto al Comando tappa di Vittorio Veneto, riuscì a raccogliere molte importanti informazioni da trasmettere al Comando Supremo tramite i piccioni viaggiatori che erano stati paracadutati assieme a lui in apposite gabiette.
Il gruppo di Tandura compì anche azioni di sabotaggio che contribuirono non poco alla successiva avanzata dei nostri soldati.
Per due volte fu catturato dagli Austriaci e sempre riuscì a fuggire. La seconda volta fuggì lanciandosi dal finestrino di un treno in corsa e finendo privo di sensi in fondo ad una scarpata. Ripresi i sensi dopo un paio di ore riuscì a mettersi in salvo rientrando nelle linee italiane.
Dopo la guerra, nel 1922 Tandura passò nel servizio permanente effettivo come ufficiale del 7º Rgt. Alpini e nel 1924 partì volontario per l'Africa Orientale (21° Btg. Indigeni eritreo-misto).
Nella sua carriera militare fece incetta di decorazioni:
- 2 Medaglie d'Oro al V.M.
- 4 Med. d'Argento al V.M.
- 3 Med. di Bronzo al V.M.
- 5 Croci al Merito di Guerra
- 1 Croix de Guerre belga
- 1 Med d'Arg. al Val. Civico
Morì a Mogadiscio il 29 dicembre 1937.


Così scrisse di lui il Capitano inglese Wedgwood Benn nel suo libro di memorie di guerra: "Non ho mai visto un uomo più coraggioso di questo piccolo (Alessandro Tandura non raggiungeva il metro e 60) soldato italiano, il più valoroso soldato del mondo".

Ultimo aggiornamento Sabato 22 Ottobre 2016 08:37
 

Donazione di sangue 9 gennaio 2017

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I SOCI ED AMICI DONATORI SONO INVITATI A PARTECIPARE ALLA DONAZIONE DI SANGUE SEZIONALE IL GIORNO


LUNEDI' 9 GENNAIO 2017


IL RITROVO (CON CAPPELLO ALPINO) E' ALLE ORE 10.00 AL CENTRO DONATORI DELL'OSPEDALE MAGGIORE IN VIA PIETA'


DOPO LA DONAZIONE SEGUIRA' PRANZO RIGENERANTE PRESSO


OSTERIA ALLA BELLA TRIESTE, VIA D'AZEGLIO 19
AL QUALE SONO INVITATI ANCHE I NON (O EX) DONATORI

PER INFO: Lorenzo Andriani detto Lollo 3394191987

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Dicembre 2016 07:34
 

FESTA PROVINCIALE DEI DONATORI DI SANGUE 2016

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FESTA PROVINCIALE DEI DONATORI DI SANGUE 2016

Domenica 23 ottobre si è svolta al molo IV la Giornata Provinciale del Donatore di Sangue , a cui siamo stati presenti come Gruppo Donatori Sangue Sezione Ana Trieste. Sono intervenute varie autorità e come al solito l'intervento più apprezzato è stato quello del Presidente dei Donatori di Trieste , il dott. Furlani , il quale , tra le altre cose, ha raccontato che durante il periodo estivo ci sono state numerose campagne di sensibilizzazioneal dono del sangue a causa degli appelli provenienti dai Centri Immunotrasfusionali che richiedevano ai donatori di recarsi nei punti di prelievo per rimpinguarne le scorte. In merito a ciò , voglio precisare gli Alpini di Trieste sono intervenuti nello specifico a fine Agosto per una donazione di gruppo per i terremotati del centro Italia, ma ricordo anche che nel corso dell'anno abbiamo fatto circa una quarantina di donazioni complessive . L'età della Sezione che avanza sicuramente non aiuta , ma conto che i più giovani e chi ancora in età per donare venga tra le nostre fila : l'importante è che l'età siacompresa tra 18 anni e i 60 anni (per candidarsi a diventare donatori di sangue intero) , 65 anni (età massima per proseguire l'attività di donazione per i donatori periodici), con deroghe a giudizio del medico

 

Alpini triestini a Belluno

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A chi affermava che le Truppe Alpine non fanno più attività in montagna ecco la risposta degli Alpini del 7° Reggimento Alpini della Julia di Belluno per giunta guidati da un Triestino D.O.C , il nostro "mulon" , Capitano Marco Arancio video Dim lights Embed Embed this video on your site

 

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Febbraio 2015 10:50
 

Giorno del Ricordo 2016

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Il 10 febbraio il Giorno del Ricordo viene commemorato quasi ovunque in Italia per ricordare le vittime delle foibe ed il dramma dell’esodo giuliano dalmata dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Ma la località in cui questa cerimonia ha la massima partecipazione di persone ed associazioni patriottiche, di esuli e d’arma è senza dubbio quella di Basovizza vicino a Trieste che fu il centro di quella tragedia e ne è diventata l’emblema.

Oltre diecimila Italiani vennero uccisi in quei giorni e centinaia di migliaia dovettero fuggire, lasciare la loro casa in Istria e Dalmazia e trovar rifugio in quello che era rimasto dell’Italia.

Il merito della grande e significativa presenza a questa cerimonia che anche quest’anno si è svolta a Basovizza – lasciatecelo dire senza falsa modestia – è anche degli Alpini, la cui massiccia presenza dà un tono particolare alla commemorazione.

Assieme ai Gonfaloni Municipali di Trieste (decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare) e di Muggia (Medaglia d’Argento al V.M.), entra, accompagnato dagli onori militari, il Labaro Nazionale dell’A.N.A. con il Presidente Sebastiano Favaro e diversi Consiglieri. Da un paio d’anni, ossia da quando il reggimento Cavalleria Piemonte 2° (di stanza ad Opicina-Trieste) è venuto a far parte della Brigata Alpina Julia, entra anche il Medagliere dell’Associazione dell’Arma di Cavalleria col suo Presidente il triestino Alipio Mugnaioni.

Ultimo aggiornamento Sabato 27 Febbraio 2016 12:22
 



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