Pochi giorni prima di Natale del 1978 mi viene recapitata la cartolina di chiamata al servizio militare,con un po' di paura leggo la destinazione:C.A.R. Batt. Edolo, Merano. Per fortuna è come avevo scelto.ALPINI .Partenza il 16 gennaio

Ricordo che quel giorno vi era in me euforia e timore nello stesso tempo,euforia,  perché finalmente si stava per avverare un sogno che avevo fin dalle medie, da quando cioè la professoressa di lettere ci fece leggere Centomila gavette di ghiaccio, timore, perché io abitavo allora in un paesino della campagna milanese e raramente mi ero allontanato per così tanto tempo da casa e comunque andavo incontro a qualcosa  di “misterioso”.

Dopo aver salutato i miei genitori( mia madre cercava a fatica di non piangere mentre mio padre che nei primissimi anni 50 era stato a Gradisca nella Nembo, orgogliosamente mi stingeva forte le mani) salii sul treno pieno di altri  ragazzi lombardi con la stessa destinazione. Lasciamo  la stazione di Milano che era quasi mezzogiorno, a ogni stazione salgono decine di giovani più o meno baldanzosi,quando a Bolzano cambiamo treno e ci avviciniamo sempre di più a destinazione, negli scompartimenti regna il silenzio.

Finalmente arriviamo  alla stazione centrale di   Merano ( avremmo potuto scendere a Maia Bassa ,a poche centinaia di metri dalla Caserma Rossi): sono  le sedici e trenta.

Appena scendiamo un sottotenente ci dirige verso i camion che ci avrebbero portato in caserma ( come se avessimo scritto in faccia chi siamo).

Qui ci fanno entrare nello spaccio mentre fuori decine di “vecchi” (forse di un mese in più di noi ) ci scrutano uno ad uno. Quando viene il mio turno mi indicano la  Compagnia a me destinata e mi picchiano in mano un cartoncino dove vi era scritto:”TIRANO 40/c”,raggiunta la mia camerata il  caporale istruttore ci dice tra le varie cose che il  nostro giuramento si svolgerà il 27 gennaio in occasione  dell'anniversario della battaglia di Nikolajewka.. e sarà solenne!Risultato in una settimana un “mazzo” enorme.

In quanto la mio cartoncino mi dice che 40/c  è l'incarico(radiofonista)e che TIRANO purtroppo per me vuole dire andare a Malles Venosta, perché è lì la sede di quel battaglione e che però se sono fortunato mi possono anche cambiare la destinazione.

La caserma Wakernell a  quei tempi veniva descritta come un posto infernale(magari per qualcuno lo sarà anche stato) fuori dal mondo-un po' fuori dal mondo  lo era, visto che si trovava a 8 km dalla Svizzera.20 dall'Austria e che per sentire parlare solo italiano bisognava valicare il passo Stelvio-ma   per fortuna quella è rimasta la mia destinazione,perché posso dire con immenso ORGOGLIO di fare parte  ( perché  si è per sempre Alpini) di quel glorioso Battaglione.

Il Battaglione che il 26 gennaio 1943 in terra di Russia si è sacrificato ad Arnautowo .

Il Battaglione  dalla nappina rossa decorato di 8 medaglie d'oro  tra i quali c'è il triestino Giuliano Slataper

 

 

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